Periodico di informazione a cura dell'Amministrazione Comunale di Rovato

dicembre 2011 - numero 81  


Dal Consiglio Comunale
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ROVATO CIVICA

I tempi che stiamo vivendo sono di grande ristrettezza economica, tanto per le famiglie quanto per gli enti locali, colpiti in continuazione da tagli de trasferimenti statali che impediscono a chi amministra più vicino ai cittadini – come i Comuni – di intervenire per aiutare in maniera più massiccia sull'economia locale e sui servizi. Anche chi ha da sempre i conti in ordine, come Rovato, deve fare i salti mortali per mantenere i servizi senza aumentare le tasse, a causa ad esempio del patto di stabilità, che blinda il bilancio comunale imponendo agli enti “sani” di ripagare i debiti di chi spende e continua a spendere più di quanto incassa.
Non è però nello stile e nello spirito di Rovato Civica piangersi addosso. Abbiamo cercato, e continuiamo a farlo, di stare accanto alla nostra comunità, alle sue esigenze, senza tirarci indietro da fare scelte precise con cui tracciare le linee del futuro di Rovato.
In quest'ottica va il grande lavoro sociale che l'Amministrazione e gli uffici fanno ogni giorno per aiutare i rovatesi e le rovatesi nel tempo della crisi dell'attuale sistema economico. Utilizzando le (poche) risorse disponibili in modo trasparente e funzionale per una società che vuole comunque crescere, socialmente, culturalmente ed economicamente.
L'ultimo provvedimento al riguardo è il Piano per il Diritto allo Studio, redatto dai nostri Uffici e dall'assessore Antonio Niglia e approvato pochi giorni fa dal Consiglio comunale. Il piano costituisce l’atto programmatico annuale in base al quale l’Amministrazione comunale interagisce con le scuole del territorio secondo una linea di sostanziale continuità rispetto ai precedenti anni scolastici. L’Ente locale rientra, come sempre, tra i soggetti sui quali grava la responsabilità della gestione scolastica e assume un ruolo attivo, propositivo e protagonista del sistema scolastico territoriale, intervenendo non solo come erogatore di servizi di supporto e infrastrutturali, ma come interlocutore interessato alla qualità dell’offerta formativa e del servizio costantemente fornito dalle scuole. L’Amministrazione comunale e la maggioranza che la sostiene si impegnano fin dal 2012 a rimuovere gli ostacoli economico-sociali al fine di garantire tutte le pari opportunità per ciò che concerne l’istruzione e la formazione, in quanto le stesse sono alla base della crescita e del benessere della persona.
Per questo riteniamo fondamentale continuare a insistere su una reciproca collaborazione tra le Istituzioni Scolastiche e le diverse realtà socio-culturali esistenti sul nostro territorio, soprattutto in periodi economicamente così difficili per il nostro Paese. In un contesto sociale ora più che mai cosparso di aspetti critici relativi alla crisi economica e occupazionale che sta mettendo in difficoltà molte famiglie, ma anche gli Enti Locali, l’investimento in termini di impegno e di risorse economiche da parte dell’Amministrazione comunale è un concreto ed eloquente contributo a garanzia di una crescita ricca di stimoli e di opportunità per le future generazioni. Nella stessa direzione vanno le linee guida del recente Pgt, che ha previsto spazi e risorse per importanti interventi in campo scolastico e formativo: dalle nuove scuole elementari fino alla IV Novembre, senza dimenticare quanto già fatto per la Scuola d'arti e mestieri Francesco Ricchino e l'Istituto superiore Lorenzo Gigli.
Mai come oggi investire in cultura, sapere e formazione è una professione di ottimismo, speranza e fiducia sulla capacità della comunità rovatese.


Luciana Buffoli  - Capogruppo Rovato Civica



ROVATO DELLE LIBERTA'

Dopo anni di sviluppo tumultuoso accompagnati da una manifesta incapacità (e volontà) di gestirlo, anni in cui abbiamo visto di tutto, compreso l’approvazione di una ventina di Piani Integrati di Intervento sui quali non vogliamo però insistere, il 14 Novembre scorso si è arrivati alla adozione in Consiglio Comunale del nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.). Ma nel nuovo Piano ci si è drammaticamente limitati ad una sterile ed insipida visione delle cose, dettata dalla incapacità di una analisi critica e decisionale fatta di idee moderne e lungimiranti che riportassero al centro le esigenze dei rovatesi. Che anzi nel Piano vengono bistrattati, puniti, vessati e costretti al rispetto di regole spesso umilianti ed oltremodo cavillose ove il buon senso e l’equilibrio hanno lasciato il posto ad una perversa minacciosità.
Che questa amministrazione mancasse di una solida idea di pianificazione era ormai cosa nota, tanto che in questi 9 anni e mezzo di governo nulla ha fatto per regolare lo sviluppo del paese, salvo lamentarsi del P.R.G. Manenti, col quale però sembra essersi trovata assai bene, tanto da non avervi mai apportato una variante sostanziale che è una. Adesso, improvvisamente, col P.G.T. si va alla ricerca ossessiva della tutela e della salvaguardia del territorio, dimostrando in sintesi piena incoerenza rispetto a quanto fatto fin’ora: un mare di contraddizioni (di cemento e di capannoni) che è sotto gli occhi di tutti.
Nelle fasi preliminari di studio del P.G.T. noi Consiglieri di Rovato delle Libertà avevamo offerto all’amministrazione, con grande senso di responsabilità, la piena e fattiva collaborazione. Per contro l’assessore Bara ha tirato dritto per la sua strada, isolandosi oltremodo da tutto e da tutti, cittadini compresi, nella ideale convinzione di avere la verità assoluta in tasca. E così, quando l’amministrazione ha presentato il Piano nelle assemblee pubbliche ed ai tecnici, il pubblico ed i tecnici sono mancati, in una sorta di disaffezione che è apparsa in tutta la sua intensità.
Comunque ben presto potremo valutare le reale portata del nuovo PGT, anche in relazione alla sopracitata rigidità con la quale è stato disegnato. I primi contraccolpi li subirà proprio l’amministrazione comunale, che verrà privata di quegli oneri (una decina di milioni di Euro) che hanno permesso al sindaco Cottinelli di realizzare buona parte delle sue opere pubbliche in questi 9 anni e mezzo di mandato. Viviamo in un momento economico davvero complicato, il cui esito è ancora del tutto incerto. Col P.G.T. vi era anche l’occasione di incentivare una serie di iniziative volte, per esempio, al ri-uso del patrimonio edilizio esistente; per contro sono state adottate tali e tante norme farraginose e punitive che disorientano l’operatore e la proprietà e ne scoraggiano l’azione.
Fra pochi giorni è Natale. A tutti i rovatesi vadano i nostri più sentiti auguri di serenità. Sono momenti difficili e ci aspettano sacrifici davvero importanti, a cui dovremmo fare comunque fronte se vogliamo difendere quanto conquistato con impegno e caparbietà dai nostri genitori, dai nostri nonni e dai noi stessi. Nei momenti difficili però, devono riaffiorare con prepotenza anche i gesti di solidarietà e di sostegno reciproco. Rovato è diventato un grosso paese con più di 18.500 anime. Dimostriamo di essere anche una grande comunità, tirando fuori le doti di intraprendenza e di laboriosità, di altruismo e di umanità.


Pierluigi Toscani  per Rovato Delle Libertà

 

 

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