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Dal
Consiglio Comunale
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ROVATO
CIVICA
I
tempi che stiamo vivendo sono di grande ristrettezza economica, tanto
per le famiglie quanto per gli enti locali, colpiti in continuazione
da tagli de trasferimenti statali che impediscono a chi amministra più
vicino ai cittadini – come i Comuni – di intervenire per aiutare
in maniera più massiccia sull'economia locale e sui servizi. Anche
chi ha da sempre i conti in ordine, come Rovato, deve fare i salti
mortali per mantenere i servizi senza aumentare le tasse, a causa ad
esempio del patto di stabilità, che blinda il bilancio comunale
imponendo agli enti “sani” di ripagare i debiti di chi spende e
continua a spendere più di quanto incassa.
Non è però nello stile e nello spirito di Rovato Civica piangersi
addosso. Abbiamo cercato, e continuiamo a farlo, di stare accanto alla
nostra comunità, alle sue esigenze, senza tirarci indietro da fare
scelte precise con cui tracciare le linee del futuro di Rovato.
In quest'ottica va il grande lavoro sociale che l'Amministrazione e
gli uffici fanno ogni giorno per aiutare i rovatesi e le rovatesi nel
tempo della crisi dell'attuale sistema economico. Utilizzando le
(poche) risorse disponibili in modo trasparente e funzionale per una
società che vuole comunque crescere, socialmente, culturalmente ed
economicamente.
L'ultimo provvedimento al riguardo è il Piano per il Diritto allo
Studio, redatto dai nostri Uffici e dall'assessore Antonio Niglia e
approvato pochi giorni fa dal Consiglio comunale. Il piano
costituisce l’atto programmatico annuale in base al quale
l’Amministrazione comunale interagisce con le scuole del territorio
secondo una linea di sostanziale continuità rispetto ai precedenti
anni scolastici. L’Ente locale rientra, come sempre, tra i soggetti
sui quali grava la responsabilità della gestione scolastica e assume
un ruolo attivo, propositivo e protagonista del sistema scolastico
territoriale, intervenendo non solo come erogatore di servizi di
supporto e infrastrutturali, ma come interlocutore interessato alla
qualità dell’offerta formativa e del servizio costantemente fornito
dalle scuole. L’Amministrazione comunale e la maggioranza che la
sostiene si impegnano fin dal 2012 a rimuovere gli ostacoli
economico-sociali al fine di garantire tutte le pari opportunità per
ciò che concerne l’istruzione e la formazione, in quanto le stesse
sono alla base della crescita e del benessere della persona.
Per questo riteniamo fondamentale continuare a insistere su una
reciproca collaborazione tra le Istituzioni Scolastiche e le diverse
realtà socio-culturali esistenti sul nostro territorio, soprattutto
in periodi economicamente così difficili per il nostro Paese. In un
contesto sociale ora più che mai cosparso di aspetti critici relativi
alla crisi economica e occupazionale che sta mettendo in difficoltà
molte famiglie, ma anche gli Enti Locali, l’investimento in termini
di impegno e di risorse economiche da parte dell’Amministrazione
comunale è un concreto ed eloquente contributo a garanzia di una
crescita ricca di stimoli e di opportunità per le future generazioni.
Nella stessa direzione vanno le linee guida del recente Pgt, che ha
previsto spazi e risorse per importanti interventi in campo scolastico
e formativo: dalle nuove scuole elementari fino alla IV Novembre,
senza dimenticare quanto già fatto per la Scuola d'arti e mestieri Francesco
Ricchino e l'Istituto superiore Lorenzo
Gigli.
Mai come oggi investire in cultura, sapere e formazione è una
professione di ottimismo, speranza e fiducia sulla capacità della
comunità rovatese.
Luciana Buffoli - Capogruppo
Rovato Civica
ROVATO DELLE LIBERTA'
Dopo
anni di sviluppo tumultuoso accompagnati da una manifesta incapacità
(e volontà) di gestirlo, anni in cui abbiamo visto di tutto, compreso
l’approvazione di una ventina di Piani Integrati di Intervento sui
quali non vogliamo però insistere, il 14 Novembre scorso si è
arrivati alla adozione in Consiglio Comunale del nuovo Piano di
Governo del Territorio (P.G.T.). Ma nel nuovo Piano ci si è
drammaticamente limitati ad una sterile ed insipida visione delle
cose, dettata dalla incapacità di una analisi critica e decisionale
fatta di idee moderne e lungimiranti che riportassero al centro le
esigenze dei rovatesi. Che anzi nel Piano vengono bistrattati, puniti,
vessati e costretti al rispetto di regole spesso umilianti ed
oltremodo cavillose ove il buon senso e l’equilibrio hanno lasciato
il posto ad una perversa minacciosità.
Che
questa amministrazione mancasse di una solida idea di pianificazione
era ormai cosa nota, tanto che in questi 9 anni e mezzo di governo
nulla ha fatto per regolare lo sviluppo del paese, salvo lamentarsi
del P.R.G. Manenti, col quale però sembra essersi trovata assai bene,
tanto da non avervi mai apportato una variante sostanziale che è una.
Adesso, improvvisamente, col P.G.T. si va alla ricerca ossessiva della
tutela e della salvaguardia del territorio, dimostrando in sintesi
piena incoerenza rispetto a quanto fatto fin’ora: un mare di
contraddizioni (di cemento e di capannoni) che è sotto gli occhi di
tutti.
Nelle
fasi preliminari di studio del P.G.T. noi Consiglieri di Rovato delle
Libertà avevamo offerto all’amministrazione, con grande senso di
responsabilità, la piena e fattiva collaborazione. Per contro
l’assessore Bara ha tirato dritto per la sua strada, isolandosi
oltremodo da tutto e da tutti, cittadini compresi, nella ideale
convinzione di avere la verità assoluta in tasca. E così, quando
l’amministrazione ha presentato il Piano nelle assemblee pubbliche
ed ai tecnici, il pubblico ed i tecnici sono mancati, in una sorta di
disaffezione che è apparsa in tutta la sua intensità.
Comunque
ben presto potremo valutare le reale portata del nuovo PGT, anche in
relazione alla sopracitata rigidità con la quale è stato disegnato.
I primi contraccolpi li subirà proprio l’amministrazione comunale,
che verrà privata di quegli oneri (una decina di milioni di Euro) che
hanno permesso al sindaco Cottinelli di realizzare buona parte delle
sue opere pubbliche in questi 9 anni e mezzo di mandato. Viviamo in un
momento economico davvero complicato, il cui esito è ancora del tutto
incerto. Col P.G.T. vi era anche l’occasione di incentivare una
serie di iniziative volte, per esempio, al ri-uso del patrimonio
edilizio esistente; per contro sono state adottate tali e tante norme
farraginose e punitive che disorientano l’operatore e la proprietà
e ne scoraggiano l’azione.
Fra
pochi giorni è Natale. A tutti i rovatesi vadano i nostri più
sentiti auguri di serenità. Sono momenti difficili e ci aspettano
sacrifici davvero importanti, a cui dovremmo fare comunque fronte se
vogliamo difendere quanto conquistato con impegno e caparbietà dai
nostri genitori, dai nostri nonni e dai noi stessi. Nei momenti
difficili però, devono riaffiorare con prepotenza anche i gesti di
solidarietà e di sostegno reciproco. Rovato è diventato un grosso
paese con più di 18.500 anime. Dimostriamo di essere anche una grande
comunità, tirando fuori le doti di intraprendenza e di laboriosità,
di altruismo e di umanità.
Pierluigi Toscani -
per Rovato Delle Libertà
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