|
Dal
Consiglio Comunale
Si precisa che gli
articoli contenuti in questa pagina sono a totale responsabilità dei
loro autori.
L'editore non effettua nessun tipo di controllo (né contenutistico, né
grafico) sui testi ricevuti.
ROVATO
CIVICA
All'inizio
di quest'anno Rovato Civica mi ha conferito il compito di
Coordinatore, ho ricevuto quel mandato in base ad un indirizzo ben
preciso: quello di creare le condizioni perchè Rovato Civica e
l'amministrazione si aprisse ancor di più alla società e in
particolare si rivolgesse ai giovani che volessero avvicinarsi alla
politica e all'amministrazione.
Ho così cominciato a spiegare la nostra intenzione alle persone che
conosco e ho raccolto sin da subito qualche adesione. Verso la fine di
febbraio abbiamo fatto un incontro con i primi interessati e da marzo
si è formato un gruppo che stabilmente si riunisce ogni sabato
pomeriggio. Il più vecchio ha 27 anni e il più giovane 20, per ora
sono in venti ma il gruppo si allargherà.
Sono tutti giovani a cui interessano le sorti del loro Paese e a cui
piace guardarsi intorno e capire.
Sin dai primi incontri mi ha stupito non solo la vitalità ma
soprattutto l'entusiasmo con cui si sono rivolti a questa esperienza.
Le prime riunioni sono state dedicate ad alcune spiegazioni sul
funzionamento della macchina comunale e all'analisi dei bilanci del
Comune nel quale vi sono riassunte tutte quante le attività
dell'Ente. Abbiamo poi capito quali sono gli atti di un comune e come
è organizzato. Quando è stato chiaro per tutti quali fossero le
competenze e le possibilità del Comune di Rovato si sono costituiti
dei gruppi di lavoro secondo i vari argomenti a cui, ognuno secondo il
proprio interesse, ha aderito.
Alcuni di loro hanno visitato gli uffici comunali, conosciuto alcuni
responsabili, chiesto dati e informazioni.
Da quel momento i ragazzi hanno cominciato non solo ad analizzare e
conoscere varie realtà ma anche ad avanzare proposte che vengono
presentate di volta in volta e, se superano il vaglio della
discussione del gruppo, vengono per ora raccolte in una lista.
Il lavoro e gli incontri sono poi proseguiti anche con incontri con il
Sindaco e con Luciana Buffoli, Capogruppo in Consiglio.
In questi giorni il Sindaco ha chiesto a due di loro di far parte
della prossima Giunta Comunale e ha chiesto a tutti di cominciare un
lavoro di collaborazione con i nuovi assessori che verranno nominati a
breve. In questo modo ognuno potrà, secondo l'interesse e la capacità,
tentare di cambiare il mondo.
Rovato Civica tutta ha davanti ha sé grandi sfide e ancora una volta
tanto lavoro.
Questi sono i fatti, il futuro è anche tra 5 minuti.
Francesco Corbetta -
per Rovato Civica
ROVATO DELLE LIBERTA'
Oliver
Clerc, scrittore e filosofo, in questo breve racconto, attraverso una
metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza
del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni,
l’evoluzione sociale e l’ambiente.
LA
RANOCCHIA CHE NON SAPEVA D’ESSERE COTTA…
Immaginate
una pentola piena d'acqua fredda in cui nuota tranquillamente una
piccola ranocchia. Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e
l'acqua si riscalda molto lentamente. L'acqua piano piano diventa
tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a
nuotare. La temperatura dell'acqua continua a salire. Ora l'acqua è
calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’
affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa. Ora l'acqua è
veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma
è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla. La temperatura
continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente
per cuocere e morire. Se la stessa ranocchia fosse stata buttata
direttamente nell'acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe
immediatamente saltata fuori dalla pentola. Ciò dimostra che, quando
un cambiamento avviene in modo sufficientemente lento, sfugge alla
coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione,
alcuna opposizione, alcuna rivolta. Se guardiamo ciò che succede
nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo
subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando. Una quantità
di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30, o 40 anni fa, sono
state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano
addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone.
Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano
continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità,
all'integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere,
lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle
vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi. Le nere
previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure
preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad
accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche! Il
martellamento continuo da parte dei media satura i cervelli che non
sono più in grado di distinguere le cose...
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un
domani... ORA è PER OGGI!!!
Coscienza o cottura, bisogna scegliere! Allora se non siete, come la
ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima
che sia troppo tardi. Siamo già mezzi cotti? O no?
Cari
cittadini “tutti” devono avere coscienza che la lista civica che
ci amministra è di sinistra e che continua a nascondersi (con
profitto elettorale) dietro la civicita!!!
Ci
siamo, quindi, abituati alla civicita e con essa all’integrazione
razziale prescindendo, ad abbassare la testa verso l’arroganza di
taluni extracomunitari, alla mancanza di sicurezza, alla sporcizia per
il paese, a differenziare i rifiuti come fa più comodo al gestore, ai
cassonetti maleodoranti e pieni di vermi, all’antenna sul monte,
alle splendide rotonde sbagliate, ai miasmi della discarica e molto
altro…
Loro,
oggi, si stanno preparando per riprodursi “elettoralmente” in
futuro facendo un’operazione di cosmesi alla giunta, preparando il
bozzolo per la metamorfosi prima della nascita del nuovo trenino
rosso.
Per
NOI quale futuro a Rovato!!!
Casse
comunali vuote, dopo aver speso 10 milioni di euro di oneri derivanti
dal PRG 2002 e altrettanti per opere faraoniche come biblioteca
e caserma della GDF.
Ci
dovremo abituare a convivere con le ristrettezze per le scelte, non
felici, fatte da altri!!!
La
metafora, sopra, è un piccolo condensato di realismo che ciascuno
potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.
Alessandro Conter -
per i consiglieri
di RDL
|