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La
consegna come riconoscimento della comunità a cittadini ed enti
benemeriti
Leone d'oro 2011:
premiati altruismo e solidarietà Venerdì
4 novembre durante il Consiglio comunale straordinario, in occasione
dei festeggiamenti per la festa di San Carlo Borromeo patrono, il
sindaco Andrea Cottinelli ha presieduto la cerimonia di consegna del
Leone d’Oro, massima onorificenza civile rovatese conferita a
cittadini e organizzazioni distintisi per i servizi prestati alla
comunità. Durante la cerimonia, tenutasi nel Salone del Pianoforte
del Municipio, il primo cittadino di Rovato, oltre che da consiglieri
ed assessori, era affiancato anche da mons. Gianmario Chiari e dal
vescovo di Fidenza Carlo Mazza.
Quest’anno la Giunta comunale ha insignito del premio innanzitutto
la Caritas di Rovato e Caritas di Lodetto, due associazioni che con
la loro opera ed azione sul territorio aiutano persone indigenti ad
affrontare le difficoltà quotidiane, contribuendo così a diffondere
nella nostra comunità lo spirito della solidarietà e del
volontariato.
A ritirare il premio per la Caritas di Lodetto don Giuseppe Pezzolla,
uomo
instancabile e splendido nella propria missione che tutta
l’Amministrazione di Rovato vuole qui ricordare a pochi giorni
dalla sua improvvisa e dolorosa scomparsa.
Sono stati inoltre premiati Ernesto Romano (detto Tino), tra i
fondatori della locale sezione dell’Avis e grande anima
dell’associazione stessa e Emanuele Terzo. Quest’ultimo, in
passato agente della Polizia locale di Rovato, noncurante del
pericolo a cui si esponeva è intervenuto a soccorrere una cittadina
rovatese rimasta coinvolta in un incidente stradale. Il suo
intervento è risultato provvidenziale, salvando la vita alla signora
vittima del sinistro.
Sono state quindi consegnate le benemerenze speciali ad altri
cittadini rovatesi che con la loro opera hanno, in differente modo,
dato lustro a Rovato e alla sua comunità.
Il primo ad essere premiato è stato don Giovanni Donni, parroco di
Sant’Anna e da lungo tempo appassionato ricercatore e studioso di
storia locale, nonché autore di numerosi testi di storia e
presidente di Brixia
Sacra, rivista storica della diocesi di Brescia. La benemerenza
gli è stata conferita “in segno di riconoscimento perché con
impegno, dedizione, passione contribuisce al recupero della memoria
storica del territorio, costituendo punto di riferimento di
appassionati e studiosi, proponendo la storia, la cultura, le
tradizioni”.
La seconda benemerenza è stata conferita a Davide Martinelli,
giovane ciclista di Lodetto (figlio di Giuseppe, medaglia d’argento
alle Olimpiadi di Montreal nel 1976), campione italiano juniores a
cronometro e protagonista di una fantastica stagione ricca di tanti
successi, tanto da portarlo a vestire la maglia della nazionale
juniores e a disputare i mondiali di categoria a Copenaghen.
Terza e ultima benemerenza alla società sportiva Bocciofila Rovatese,
da decenni una delle protagoniste del ricco panorama sportivo del
nostro paese. Ma, oltre al proficuo impegno sul versante agonistico,
alla Bocciofila Rovatese è stata attribuita la benemerenza speciale
del Comune soprattutto in virtù dell’impegno sul versante della
beneficenza e delle opere di bene. Da lungo tempo ormai
l’associazione sportiva con sede a San Giuseppe organizza
importanti appuntamenti sportivi il cui ricavato viene devoluto a
enti ed associazioni benefiche.
Anche quest’anno, come già in passato, sono stati premiati
solidarietà ed altruismo, valori che consentono ad una comunità di
crescere in armonia: la consegna del Leone d’Oro a persone ed enti
che dedicano il proprio tempo al raggiungimento di tali scopi è un
piccolo ma significativo atto di riconoscenza che
l’Amministrazione, a nome di tutta la cittadinanza, è orgogliosa
di attribuire loro.
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